1. Sei una pianta da nutrire e coltivare, non un vaso da riempire
Ci hanno cresciuti con una pedagogia del “riempimento”, colmandoci fino all’orlo di nozioni, credenze, immagini a cui accordarci, per essere nella “norma” sociale. Senza considerare che dentro ogni bambino c’è una piantina autentica, unica, che se nutrita può irradiare la sua unicità nel mondo.
Rimedio: se riesci a vedere la piantina, puoi trasformare il contenuto del vaso in nutrimento e versarlo con amore sulla pianta, lasciando che qualcosa di meraviglioso emerga dal tuo cuore: TU.
2. La teoria della ghianda
Nelle antiche gallie, i filosofi mistici e sacerdoti, amati dai pitagorici; consideravano la quercia come una madre, e onoravano i suoi frutti.
La ghianda, simbolo di infinito potenziale!
La ghianda radica in terreni oscuri e potenzialmente difficoltosi per diventare la quercia che deve essere. Il suo nutrimento è l’ecosistema delle sue relazioni. Fatto non solo degli aspetti luminosi, ma anche di liti, incespicamenti e fratture.
Lo psicologo James Hillman riprende questo concetto nel suo libro “Il Codice dell’Anima”.
La quercia è una ghianda in potenza.
Nel buddhismo questo viene espresso semplicemente con le parole “niente fango, niente loto”
“Tutto ciò che ti circonda, contribuisce a creare l’essere meraviglioso che sei”
Ma c’è un terzo concetto che amo molto e che viene dalle culture sciamaniche:
“L’Amore è la medicina”
Se vuoi conoscere altro su questa forma di medicina, ti invito a leggere il mio ultimo libro “Il Sogno della Terra, manuale pratico di animismo, sogno e filosofie ancestrali”
e così ci rimettiamo in cammino…
al prossimo viaggio…
Alberto Fragasso
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